Guida Matricole · Anno accademico 2026/27
13Come sopravvivere alle lezioni (e agli esami)
L’università non è come il liceo: nessuno ti obbliga ad andare a lezione, nessuno controllerà se hai studiato e nessuno ti rincorrerà se rimani indietro. La responsabilità del tuo percorso è tutta nelle tue mani.
Lezioni
Andare a lezione non serve a “fare presenza”, ma a capire gli argomenti prima di affrontarli da solo. Il consiglio è semplice: prendi appunti. Non per riscrivere le slide parola per parola, ma per rimanere concentrato e annotare spiegazioni, esempi e chiarimenti che difficilmente troverai sul libro. Se qualcosa non è chiaro, non avere paura di fare domande: probabilmente molti tuoi colleghi stanno pensando la stessa cosa.
Studio
Studiare non significa imparare a memoria, ma capire davvero quello che stai facendo. Studiare in gruppo può essere un grande aiuto, purché il gruppo… studi davvero.
Ricevimento dei docenti
I docenti sono molto più disponibili di quanto spesso si pensi. Se hai lavorato sull’argomento e hai dubbi specifici, sfrutta i ricevimenti: sono fatti proprio per questo. Arrivare con domande precise ti permetterà di ottenere risposte più utili e farà risparmiare tempo a tutti.
Questionari sulla didattica
Prima di ogni sessione d’esame dovrai compilare il questionario di valutazione della didattica. Non considerarlo una semplice formalità: le risposte vengono lette e contribuiscono a migliorare i corsi. Compilalo con attenzione e sincerità.
Gli esami
La sera prima dormi, arriva puntuale e cerca di mantenere la calma. Se un esame prevede anche l’orale, un ottimo consiglio è assistere agli orali dei colleghi: ti aiuterà a capire come ragiona il docente, quali domande vengono poste più spesso e come impostare le risposte.
Ricorda inoltre che, nella maggior parte dei casi, il voto può essere rifiutato. Prima di farlo, però, valuta bene la situazione: ripetere un esame non garantisce automaticamente un risultato migliore.
Esami a scelta e tirocinio
Nel tuo percorso avrai dei CFU a scelta, da utilizzare per approfondire argomenti che ti interessano o completare il piano di studi. In alcuni corsi potrai inoltre svolgere un tirocinio curriculare: un’ottima occasione per entrare in contatto con il mondo del lavoro, mettere in pratica ciò che hai imparato e ottenere crediti formativi previsti dal corso di laurea.
CFU, piano di studi e propedeuticità
Cosa sono i CFU. CFU significa Credito Formativo Universitario. I CFU misurano il carico di lavoro necessario per completare un’attività formativa. Non corrispondono quindi al voto dell’esame e non indicano quanto sia difficile una materia. Il tuo corso di laurea prevede un determinato numero complessivo di CFU da conseguire per ottenere il titolo. I CFU possono essere ottenuti non soltanto attraverso gli esami, ma anche attraverso altre attività previste dal tuo percorso, come tirocini, laboratori, attività a scelta o prova finale.
Il piano di studi è la mappa del tuo percorso universitario. Al suo interno sono indicate le attività formative che dovrai completare per conseguire la laurea: insegnamenti obbligatori, eventuali attività a scelta, tirocini, laboratori, prova finale e altre attività previste dal tuo corso.
Gli esami a scelta. Nel corso della tua carriera potresti avere a disposizione alcuni CFU a scelta dello studente, da utilizzare per approfondire argomenti che ti interessano. La libertà di scelta, però, non significa che qualsiasi esame presente all’Università possa automaticamente essere inserito nel tuo piano di studi: prima di sostenere un esame pensando che possa valere come attività a scelta, verifica che sia effettivamente riconoscibile nel tuo percorso.
Le propedeuticità. Un insegnamento è propedeutico a un altro quando il superamento del primo è necessario per poter sostenere il secondo. Per esempio, se Matematica I è propedeutico a Matematica II, dovrai prima superare Matematica I e soltanto successivamente potrai sostenere Matematica II. Non tutti gli esami hanno necessariamente una propedeuticità e le regole cambiano da corso a corso: per questo è fondamentale controllare quelle previste dal tuo Corso di Studi.
Tutor
Se nei primi mesi ti senti un po’ spaesato, sappi che è del tutto normale. Per questo l’Università mette a disposizione il servizio di tutorato, svolto da studenti degli anni successivi che conoscono bene il corso di laurea e possono aiutarti ad affrontare le prime difficoltà.
Puoi rivolgerti a un tutor, ad esempio, se:
- hai difficoltà a trovare un metodo di studio efficace;
- vuoi confrontarti su un esame particolarmente impegnativo;
- hai dubbi sull’organizzazione del corso o sulla vita universitaria;
- cerchi compagni con cui creare un gruppo di studio;
- stai attraversando un momento di difficoltà e hai bisogno di un confronto con qualcuno che ci è già passato.
Il tutor non sostituisce i docenti o gli uffici amministrativi, ma può aiutarti a capire come muoverti e indirizzarti verso la persona o il servizio più adatto. Per conoscere i tutor del tuo corso di laurea, gli orari di ricevimento e le modalità di contatto, consulta il sito del Corso di Studi oppure chiedi informazioni all’Unità Didattica.
Tra amici e nemici
Durante il tuo percorso universitario incontrerai tanti compagni di viaggio. Alcuni saranno persone, altri saranno strumenti. Alcuni ti aiuteranno a crescere, altri potranno metterti in difficoltà se non impari a usarli nel modo giusto. Tra tutti, ce ne sono due che meritano un discorso a parte: l’intelligenza artificiale e i professori.
L’intelligenza artificiale è probabilmente lo strumento più potente che uno studente abbia oggi a disposizione. Può spiegarti concetti, aiutarti a risolvere esercizi, riassumere testi e supportarti nello studio. Ma proprio perché è così potente, è facile usarla nel modo sbagliato: se inizi a delegarle il ragionamento invece di utilizzarla per imparare, rischi di arrivare all’esame con risposte pronte, ma senza aver davvero capito gli argomenti.
I professori, soprattutto all’inizio, vengono spesso percepiti come “il nemico”: sono loro che fanno gli esami e decidono se la tua preparazione è sufficiente. In realtà il loro obiettivo non è bocciare gli studenti, ma verificare che abbiano acquisito le competenze richieste. Imparare a confrontarsi con i docenti, fare domande, andare a ricevimento e capire cosa si aspettano da un esame è una delle abilità più importanti che svilupperai all’università.