Elezioni Unipi · 5, 6, 7 e 11 maggio 2026
Programma elettorale
Otto capitoli, dalle tasse universitarie al diritto allo studio, dalle mense alla libertà della ricerca. Qui sotto trovi l’apertura di ognuno; il documento completo, con tutte le proposte punto per punto, è in fondo alla pagina.
1. Riduzione tasse universitarie
Negli ultimi due anni l’Università di Pisa ha stabilito un sensibile aumento delle tasse universitarie a carico degli studenti. Tale incremento non è stato però accompagnato da un corrispondente piano di efficientamento della spesa, né da una revisione delle priorità di bilancio dell’Ateneo. Il risultato è un aggravio dei costi per gli studenti, senza un proporzionale miglioramento dei servizi offerti.
2. Legalità e decoro
L’Università, in quanto istituzione centrale nella formazione culturale e civile della Nazione, deve essere esempio concreto di legalità. Il degrado non è un fatto neutro: produce inefficienza amministrativa, riduce la qualità dei servizi e genera costi aggiuntivi che ricadono sull’intera compagine studentesca. Occupazioni abusive, atti vandalici e incuria rappresentano vere e proprie compressioni del diritto allo studio, perché limitano l’accesso alle aule, compromettono la serenità degli ambienti accademici e sottraggono risorse economiche alla didattica e alla ricerca.
3. Diritto allo studio
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. — Costituzione, articolo 34, comma 3
Il diritto allo studio è un principio costituzionalmente garantito: ogni studente deve poter accedere all’Università indipendentemente dalla propria condizione economica. Azione Universitaria ritiene che oggi una delle principali criticità del sistema universitario italiano risieda proprio nella capacità concreta di rendere effettivo questo diritto.
4. Servizi per gli studenti
Il sistema universitario non si misura solo dalla qualità dei corsi e dei docenti. Una didattica efficace richiede un sistema di servizi adeguato, capace di sostenere concretamente il percorso accademico degli studenti. Biblioteche accessibili, spazi studio sufficienti, infrastrutture digitali efficienti, orientamento, supporto amministrativo e strumenti di accompagnamento non sono elementi accessori, ma componenti strutturali del diritto allo studio.
5. Inclusione, vera.
Azione Universitaria respinge in modo totale e irrevocabile ogni tentativo di introdurre all’interno dell’università l’ideologia gender e la cultura woke come strumenti di rieducazione culturale e sociale. L’ateneo non è un laboratorio di sperimentazione ideologica né un luogo di propaganda. È uno spazio di studio, di confronto libero e di formazione critica.
6. Il valore del merito
Il merito deve tornare ad essere uno dei principi guida dell’Università di Pisa. Negli ultimi anni, anche sotto la spinta politica della sinistra universitaria, sono state progressivamente eliminate tutte le forme di riconoscimento e agevolazione per gli studenti più meritevoli.
7. Post-laurea
Il progetto Strade di Diritto – Percorsi oltre l’Aula nasce dalla consapevolezza di una crescente esigenza nel contesto accademico contemporaneo: fornire agli studenti universitari strumenti concreti e mirati per orientarsi efficacemente nel complesso scenario professionale post-laurea.
8. Libertà e autonomia della ricerca
L’Università deve rimanere un luogo di libero pensiero e confronto scientifico, dove ogni progetto e collaborazione è valutato sulla base della qualità, dell’eccellenza e dell’innovazione, senza interferenze ideologiche o politiche. Per questo Azione Universitaria propone il pieno ripristino e rilancio delle collaborazioni strategiche interrotte negli ultimi anni con enti di ricerca e realtà industriali come Leonardo, così come con università internazionali.
Il programma completo
Le proposte punto per punto, con i numeri di bilancio, i confronti e le schede di dettaglio, sono nel documento completo.
Scarica il programma in PDF — 40 pagine, 2,7 MB
Come è andata
Alle elezioni del 5, 6, 7 e 11 maggio 2026 Azione Universitaria è entrata per la prima volta nella storia dell’Università di Pisa nel Senato Accademico, con l’elezione di Matteo Latrofa — il candidato più votato dell’intera tornata, con 1.002 preferenze.
Senato Accademico — 4 seggi. Votanti 8.035 su 45.504 aventi diritto (17,66%), 7.081 voti validi.
| Lista | Voti | % | Seggi |
|---|---|---|---|
| Sinistra Per… | 3.354 | 47,4% | 2 |
| Universitari Liberi Unipi | 1.765 | 24,9% | 1 |
| Azione Universitaria | 1.373 | 19,4% | 1 |
| Cambiare Rotta | 589 | 8,3% | — |
Consiglio di Amministrazione — 2 seggi. 7.598 voti validi.
| Lista | Voti | % | Seggi |
|---|---|---|---|
| Sinistra Per… | 3.639 | 47,9% | 1 |
| Universitari Liberi Unipi | 1.861 | 24,5% | 1 |
| Azione Universitaria | 1.551 | 20,4% | — |
| Cambiare Rotta | 547 | 7,2% | — |
Rispetto al 2024 i voti sono più che raddoppiati. Nella corsa per il Consiglio di Amministrazione, dove si confrontano le liste di tutto l’ateneo, Azione Universitaria è passata da 708 voti (12,3%) a 1.551 (20,4%); in Senato Accademico da 626 (11,6%) a 1.373 (19,4%).
Consiglio Studentesco — si vota per settori. Nostri eletti: Matteo Becherini, Christian Nannipieri e Cristina Matteucci.
Consiglio Territoriale degli Studenti per il Controllo della Qualità (A.R.D.S.U.) — 7 seggi, 7.096 voti validi. Azione Universitaria 1.481 voti (20,9%), un seggio: Cristina Matteucci.
I dati sono quelli del verbale della Commissione elettorale centrale di Ateneo del 20 maggio 2026 e, per il confronto, dei risultati definitivi delle elezioni del 2024: entrambi pubblicati dall’Università di Pisa.